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Spezzi il pane con gesti lenti
quasi a moltiplicare il tempo
sfamare gratitudine di affetti
e la Fede ci consola oltre le grate
col pane divenuto il nostro tempo
consacrato, il rifugio dai bisogni
la pace clandestina nell’Eterno.
[Domenico Cipriano - da Il pane e il saio, la prima luce]
CORPO CHE LA VOCE UMANA a Milano 25 luglio 2026
1 giorno fa
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