sabato 9 agosto 2008

Ti prego, come se di Massimo Sannelli


ti prego, come se, come
ora, per una obbedienza
di nuovo, si prega, e –
e stordisce. dopo assorda
continuamente il bruit
brutale in strada piana: solo
per la vita mancata, per-
ché la vita manca, il si-
lenzio piace. altrimenti,
lampi remoti azzurri d’acciaio
otto anni nove dieci dagli occhi sulla cima della scala,
che al mare è esposta – chi ricorda.

noi perdiamo qui il volto molto amato:

sei tu, eri, sei tu, eri, chi deve venire

[Massimo Sannelli -inedito]

2 commenti:

Mapi ha detto...

Poesia finalista al Concorso "Un fiore di parola 2007"

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/12/21/concorso-di-poesia-un-fiore-di-parola-selezione-finalisti/

Anja ha detto...

Well said.