sabato 2 maggio 2009

La veggente di Viola Amarelli


So i granelli di sabbia
la misura dei mari,
la direzione d'aquile e di venti.
So dove l'ali di farfalle ogni momento.
So, l'urlo e il muto,
quello che è stato come ciò mai nato.
So, fatica di termiti
lucertole al salice inseguite.
So, che sapere non serve
so l'infelice.

[Viola Amarelli - da Notizie dalla Pizia]

5 commenti:

Maria Pina Ciancio ha detto...

Auguri a Viola, per questo lavoro di notevole bellezza e spessore.
Il libro è uscito un mese fa per le Edizioni Lietocolle - Libriccini da Collezione(collana Aretusa). Mapi

Anonimo ha detto...

E'bello questo testo che fà della veggente quasi un elemento della natura! E poi la veggente è consapevole di conoscere,soprattutto, l'infelicità degli umani!

Auguri per il libro!

Rosaria Di Donato

Anonimo ha detto...

Un pò, del mare, "conoscere il nugolo della goccia"...Apprezzo molto Viola e aspetto di leggere il suo libro per intero . Per ora ne ho gustato l'anticipazione sul sito Lietocolle. Un abbraccio per ogni buona cosa.

Lucia Pinto

Uccia Spanò ha detto...

versi che sembrano respirare di vita, di verita'semplici ma che solo un animo ricettivo puo' catturare...

Carina ha detto...

Io so i cieli che scoppiano in lampi, e so le trombe,
Le correnti e i riflussi: io so la sera, e l'Alba ...

mi ha ricordato Rimbaud...